Session #25: t'Opo
04:31 | Author: Maunz
Neanche il tempo di aprire il quaderno degli appunti, e Joris ha già aperto il mostro. Nella stanza troviamo barili pieni di armi, come doveva essere stando al diario del capitano. Risulta anche che i barili siano stati forzati, e in effetti stando al diario dovevano essere sigillati; in ogni caso, se le armi sono ancora qui, si vede che chi ha aperto il barile non le ha trovate troppo interessanti (e noi la pensiamo allo stesso modo). Notiamo inoltre che l'ascia del non morto è sporca di sangue secco, databile a 3-4 giorni fa.

La stanza rimanente contiene solo cibarie che si stanno ammuffendo.

Torniamo sulla nostra nave. Latiziana dà fuoco alla caravella abbandonata con una sfera infuocata. Josper ci fa chiamare: gli mostriamo i diari del capitano della caravella che confermano che era effettivamente originaria di Marmor. Josper ci spiega che è molto insolito che lo stretto di Marmor sia mosso; ed è anche strano che un carico di armi venga spedito nelle Terre Libere di Aivirim: forse qualcuno ha intenzione di muoversi alla loro conquista? Joris prende dunque l'iniziativa di scrivere l'accaduto sulla pergamena dei Pathfinder.

Anche su richiesta di Josper, Olben dice messa per la morte di Arold, con risultato soddisfacente.

3, Mese della Luce
Viaggio tranquillo. A mezzogiorno arriviamo al luogo della nostra sosta obbligatoria, Drellin's Ferry. Josper dovrà incontrarsi col capitano di un'altra nave proveniente da Varkan, e anche trovare un sostituto per Arold. Ci vorranno 3-4 giorni.

Le taverne di Drellin's Ferry sono "Il gigante distrutto" e "3 con 8 code". L'assurdo nome della seconda ci spinge a provare la prima. E' grande, ci sono molti avventori. L'oste Breden è orbo, tatuato, evidentemente un ex marinaio.

Tipico membro dei Bloodstone
Breden ci racconta un po' di cose. Dietro il paese si apre un'enorme foresta, oltre la quale ci sono le montagne che segnano il confine tra Zaldia e Arsalon. La foresta è infestata da orchi, e per difendersi Belich, il governatore del villaggio, ha stipulato un accordo con la gilda di mercenari Bloodstone Swords. Il capo dei mercenari di stanza presso questo villaggio si chiama Arlocke. Il conestabile Sabal non ha mai digerito la presenza dei mercenari.

Nel villaggio è presente un mercatino, con (tra gli altri) un armaiolo, un gioielliere, e un venditore di erbapipa (Ryodan -- che per la cronaca è il fratello dell'oste).

Decidiamo di visitare il mercatino: prima però Olben si accorge che la moneta dei Pathfinder è lievemente tiepida; sfortunatamente non è possibile capire quale collega si trovi nei paraggi.

Al mercatino, facciamo un salto dall'armaiolo per vendere l'ascia del non morto. "E' vecchia e arrugginita, provate con l'antiquario...". In effetti l'antiquario ce la acquista per 3 mo, ma ci accorgiamo poco dopo che probabilmente il valore era superiore. "Se proprio insistete, posso anche dirvelo: è di fattura nanica e risale all'epoca in cui, da queste parti, esisteva una forgia nanica. Per questa ragione, per dei collezionisti il suo valore è più alto."

Dal gioielliere, Joris vorrebbe vendere la gemma dello gnomo, che sappiamo valere circa 200 mo. Ci vengono offerte 150 mo, che non sarebbero male: proprio all'ultimo momento, però, Olben si accorge che la fattura di quella gemma non è propria del piano materiale, e dissuade Joris dal venderla. Vendiamo invece la collana d'argento trovata nel tempio sotterraneo per la cifra di 35 mo. Il gioielliere è scocciato per la perdita di tempo, ma farà due fatiche.

Dal tabaccaio, Joris compra 30 dosi di erbapipa, mentre Lalian acquista delle castagne.

La sera, Joris si occupa di trovare ubriaconi interessati a sfidare Olben in una gara di birra. Olben vince la prima gara in scioltezza con 4 birre, e perde la seconda alla quinta, per un totale di 9 birre! Il secondo sfidante è un marinaio che conosceva Arold e si mostra interessato a prenderne il posto sulla nave di Josper.

Ce ne andiamo a dormire.

4, Mese della Luce
La pergamena dei Pathfinder si scalda, per comunicarci le ultime notizie .

Sappiamo che Asmodeus è una divinità che è sopravvissuta dall'epoca precedente (una delle poche). Joris decide di informare i Pathfinder che la caravella trasportava armi verso Aivirim.

Lalian nota che sullo scrittoio c'è un foglio scritto in caratteri illeggibili, e ieri sera non c'era... Con una prova di linguista, Joris comprende che deve trattarsi del linguaggio segreto dei druidi. Joris fa annusare il foglio a Chris: "sa di lupo... però in giro sento anche odore di topo". Da alcuni trucioli sul pavimento, capiamo che il "topo" deve essere passato rosicchiando un buco attraverso la porta.

Olben usa il suo incantesimo per leggere il messaggio: è una richiesta d'aiuto che ci invita a recarci nella foresta, presso "l'albero del pianto". L'oste lo conosce: è una statua di donna molto vecchia, e ci dà indicazioni approssimative su come raggiungerla.

Facciamo dunque un salto da Josper per assicurarci che non stia partendo senza di noi. Poi andiamo verso la foresta, e incredibilmente Chris riesce a ritrovare la traccia del topo. Arriviamo quindi facilmente all'albero del pianto: ben presto si fa vivo un topino che si trasforma in una tipa. Arriva anche un lupo di taglia grande. Joris mantiene un atteggiamento prudente, ma la druida ci rassicura: si chiama Helena, e fa parte dei Pathfinder, anche se non più attivamente da parecchio tempo. Il lupo invece si chiama Kregar. Helena ci dice di essere stata allieva di Montolio, uno dei più grandi druidi del pianeta, morto da poco alla veneranda età di oltre 200 anni.

Helena ci dice quindi di seguirla: ci porterà dalla sua amica che ha bisogno di aiuto. Per la strada però veniamo aggrediti da 3 ragni fase. Li facciamo fuori, ricavando anche 2 pelli pregiate, ma Lalian sfortunatamente viene morsa e riceve ben 8 danni alla costituzione, solo in parte recuperati per mezzo di una pozione di ristorare inferiore gentilmente offerta da Helena.
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