Session #18: Le fiamme lo dilaliano
08:10 | Author: RetroMime
17, Mese del Sole
Prendiamo dunque la decisione di partire sotto un cielo nuvoloso. La nostra guida sarà El Horn, ma solo per una giornata.
La notte passa tranquilla

18, Mese del Sole
El Horn ci saluta, spiegandoci in poche parole dove trovare le rovine del tempio.
Piove. Arriviamo la sera nelle immediate vicinanze dell'antico paese. Olben intuisce però che il tempio non può essere in questa parte del paese. Decidiamo di cercarlo con calma il giorno successivo, con la luce del sole.
Notte tranquilla.

19, Mese del Sole
C'è il sole. Individuiamo l'ingresso delle catacombe: è coperto da due tavole di pietra, ed è evidente che ce le ha messe qualcuno... Oltretutto, stando a Lisian sono magiche, con un'aura di trasmutazione...

Olben oggi è più riposato e individua immediatamente sulle rovine il simbolo di Farlang. Decidiamo allora di scendere: Joris, aiutato da Cage e Olben, riesce a spostare le pesanti tavole. Lalian lascia cadere una moneta di rame luminosa giù per il cunicolo: saranno circa 6-7 metri. Ci caliamo dunque con la corda di canapa di Joris allungata un po' con una coperta.

Ci si presenta la scelta di andare a nord o a ovest: scegliamo inizialmente la prima direzione, e il cane è subito agitato. Secondo Olben, che fa tiri di conoscenze mostruosi, ci troviamo nella stanza che un tempo era usata per scrivere libri e racconti sulle avventure dei pellegrini: quello di Farlang era infatti un culto di nomadi.

Nella stanza ci sono 3 scheletri che ci lasciano presto. Più spiacevole è l'incontro ravvicinato di Olben con un simpatico strangolatore, che però Joris apre in due come una mela. Frughiamo allora in tranquillità tra i libri: Olben sgama una trappola che evitiamo volentieri. Joris trova un comodino sotto una libreria semifranata: contiene due fialette ancora intatte: secondo Lalian, c'è dell'evocazione dentro...

Un grande portone conduce verosimilmente ai loculi. Olben e gli altri decidono per ora di evitarlo come la peste e prendono la direzione opposta. In una piccola dispensa, gli eroi trovano uno scrignetto con una boccetta di liquido trasparente (aura di trasmutazione).

Andiamo dunque nell'ala ovest, dove troviamo la stanza delle preghiere del mattino del chierico. Il cane trova 7ma e 21mr. Giungiamo poi nella biblioteca, dove Lalian e Joris trovano un libro scritto in celestiale, che Olben interpreta come un trattato sulle religioni. Le Antiche Religioni. Il chierico ringrazia e già medita di studiare il tomo accuratamente (a occhio ci vorrà un mese).

Mentre continuiamo a cercare nelle stanza limitrofe, a un certo punto udiamo urla "non molto umane". Arriviamo in una stanza contenente affreschi ben conservati che raffigurano pellegrini, e pur rinvenendo una trappola, Lalian fallisce male il tiro di disattivare congegni e se la becca addosso. Niente di troppo grave, ma stava meglio prima. Comunque dietro la porta c'è la tomba di quello che comprendiamo essere stato un grande chierico di Farlang. Il contenuto brilla magicamente, ma nessuno di noi intende profanare una tomba, a meno che non sia strettamente necessario.

L'unica fonte d'acqua che troviamo è chiaramente una fontana per uso domestico, tra l'altro in una stanza contenente 4 non morti, tra cui un nano e una ragazza che intuiamo essere ciò che rimane degli avventurieri che avevano tentato l'impresa in precedenza. Noi comunque non daremo loro troppa confidenza, anche grazie all'Invisibilità ai non morti gentilmente offerta da Olben.

Rinveniamo un foglietto non molto invitante, scritto dai suddetti avventurieri, che avevano avuto una discreta dose di sfiga: le tavole che coprivano il cunicolo si erano chiuse dietro di loro, costringendoli a una troppo lunga battaglia contro i non morti che infestano il posto.

Dato che l'idea di trovarci sbarrata l'uscita non aggrada neanche noi, e che l'invisibilità ai non morti non durerà ancora molto, decidiamo di uscire e spaccare le pietre della copertura per benino, e di ritentare domani. Tuttavia durante la notte le lastre si riformano e tornano nella loro posizione. Pensiamo dunque che le pietre tornino in posizione a una certa ora della notte.

20, Mese del Sole
Quando è ancora notte scendiamo di nuovo, però Olben è equipaggiato con 3 invisibilità ai non morti, tali da consentirci una lunga ispezione.

Riprendiamo il giro dove l'avevamo interrotto e dietro a un'imponente porta, ci troviamo in un grande salone, ben tenuto, con due tavoli su cui sono posti due cadaveri, e una scrivania, un uomo vivo dall'espressione non rassicurante, e 4 cosi (2 scheletri forti e 2 void zombie). "Era anche ora..."

Fortunatamente per noi, vinciamo l'iniziativa e il mago (adepto di Zon Cuton) non riesce neanche ad agire! Abbiamo la meglio anche dei non morti, che qualche problema avrebbero potuto darcelo. "Le fiamme li dilaliano" senza pietà.

Dal pillage ricaviamo principalmente il libro degli incantesimi del negromante e un anellino che brilla magicamente, più un pugnale e un bastone (che tornerà utile se vedremo qualche altro scheletro...)
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