Session #17: L'uno esiste per tutti
03:03 | Author: RetroMime
Luwian si ricorda improvvisamente di poter identificare gli oggetti magici con Individuazione del magico e un po' di culo. Per quanto riguarda il mantello, oggi non ci riesce; il pugnale di Adele, invece, risulta essere +1/+3 durante le notti di luna piena; interessante anche il fodero che abbiamo appena ritrovato: le sue dimensioni si adattano all'arma che si inserisce al suo interno, e ha la capacità di allinearla (si può scegliere l'allineamento prima di estrarre, e l'arma lo manterrà fino a quando non la si rimette dentro).

Janiven riconosce nel cadavere un avventuriero che aveva tentato di uccidere i giganti. Ha sullo spallaccio un simbolo che, per quanto estremamente noto, noi non riconosciamo! Ma ce lo porteremo dietro per farcelo spiegare da qualche png...

Visto che è tardi ci accampiamo nella caverna.
Durante l'ultimo turno di guardia, proprio mentre Olben sta per dare il cambio a Cage, sentiamo arrivare passi pesanti. Si tratta di un altro gigante, probabilmente l'altro figlio. Fortunatamente abbiamo il tempo di prepararci e, sebbene il gigione faccia maluccio a Joris con un colpo solo, finalmente il Blocca persone di Olben finalmente ha successo, dando a Chris la possibilità di far fuori il gigante (anche grazie al TST non irresistibile del suddetto -- l'uno esiste per tutti).

Il gigante si era portato dietro un alce appena ucciso, che Joris macella magistralmente.

15, Mese del Sole
Ci incamminiamo verso la città. Arriviamo verso sera dopo cena.
Dopo aver contrattato con l'oste un ulteriore sconto sul soggiorno in cambio della carne di alce, gli chiediamo del simbolo dell'avventuriero. E' il simbolo dei Pathfinder. Ci dice anche che alcuni di loro forse sono andati a cercare il mostro della montagna, ma non sembrano essere tornati...

Pare che per partecipare al torneo ci voglia una sponsorizzazione di un nobile. Joris è un nobile: forse può autosponsorizzarsi? In ogni caso, non essendo ancora noto nell'arena, non guadagnerebbe molto.

Da ulteriori chiacchiere con l'oste, viene fuori che forse la moglie del prete El Horn è malata.

16, Mese del Sole
Joris si alza silenziosamente per andare all'emporio. Va a prendere il boccale. Lo regala poi a Olben che lo apprezza molto e lo sfoggerà questa sera.

Finalmente Lalian riesce a identificare il mantello: è un mantello +2 ai TS. Decidiamo che se lo può anche tenere.

Andiamo tutti quanti dal giovane Jack a vantarci delle ultime gesta. Tra una parola e l'altra, ci conferma che la moglie di El Horn è malata. Gli vendiamo le corna dell'alce. Chiediamo al suo garzone di farci, con il corno di cinghiale che ci è rimasto, un corno da suonare con il simbolo nobiliare di Joris e quello di Cayden Cailean.

Facciamo un giro al porto, che in effetti non avevamo ancora visto. Non c'è sorveglianza, ma la gente sa che non sarebbe saggio partire contravvenendo all'embargo.

Joris cerca in giro il marinaio più scoglionato. Lo trova, e si fa spiegare un po' di cose: l'ufficiale incaricato dell'embargo si chiama Davian; condizioni meteorologiche particolarmente avverse, sul lago, non si sono mai viste, anche se a volte si verificano problemi con "cose tipo sirene, ma non proprio". Il suo capitano, Josper, alloggia al Gatto Verde.

Cerchiamo Davian nella sua caserma. Le guardie sono vestite con l'uniforme del regno di Zaldia. La guardia all'ingresso non ci fa passare (ordine tassativo): anche se Lalian gli fa gli occhi dolci, pare che per queste guardie (l'Ordine di Mendev) gli ordini siano legge, per cui è impossibile trovare un compromesso. Ce ne andiamo dunque, ma non prima che Joris gli lanci una moneta d'oro in segno di spregio (lui però non raccoglie, almeno non subito).

Josper Creesy
Al Gatto Verde è pieno di marinai. Ci avviciniamo a Josper. Il capitano ha un problema: una settimana fa uno dei suoi si è fatto fregare le mappe degli scogli dell'Isola del Giglio del lago, e lui era l'unico ad averne di così dettagliate. Dato che ormai conosce bene il lago, forse riusciremo comunque a salpare (anche se la navigazione potrebbe essere rallentata), ma lui vorrebbe comunque ritrovarle, anche per via del loro valore commerciale. In ogni caso, Varkan è troppo lontana per un viaggio diretto: la nave farà scalo a FIXME. Josper ci suggerisce anche che il furto potrebbe essere opera di poco di buono che si nascondono in un monastero a nord.

Olben e Lalian si recano poi al tempio di Abadar a parlare con El Horn. Il prete di Abadar mostra ai due il simbolo del culto antico a cui è dedicato il tempio a nord. Purtroppo Olben non lo conosce, ma è abbastanza sicuro che non sia un culto malvagio. Olben chiede poi di poter vedere la moglie di El Horn, per capire quali sono le sue condizioni: capisce che ha 2-3 settimane di vita. Lalian utilizza individuazione del magico e comprende che la malattia è di tipo magico.

El Horn sostiene di non avere nemici, un po' come il predicatore, padre Padrick, che tiene il rifugio dei poveri nel monastero a nord. Gli chiediamo spiegazioni, visto che ne avevamo sentito parlare male: secondo lui Padrick è un brav'uomo. Prima di andarcene, diciamo a El Horn che prenderemo presto una decisione in merito alla spedizione.

Joris va a trovare, per motivi puramente personali, la conestabile, che gli propone un appuntamento al Bruciato Allegro (un'altra locanda).

Prima di sera, alla Carrozza del Capitano, chiediamo Cage se gli va di venire a noi al tempio a nord, anche senza compenso. Lui ci sta.

Joris va finalmente all'appuntamento. Scopriamo che Janiven è stata addestrata all'arco dagli elfi. Ha anche sentito parlare della famiglia di Joris. Comunque lei è evidentemente una che ci sta, per cui i due se ne vanno a casa di lei. Joris è un po' scarico, ma lei è decisamente brava a letto, e lo fa riprendere alla grande.
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