16, mese della Luce
E' già mattina e andiamo all'emporio ad avvisare Marco del pericolo imminente. Con l'occasione Joris si disfa di un arco corto composito, un kukri e 9 artigli di chard. Un mucchio di robaccia insomma. Poi parliamo con Marco e gli diciamo del pericolo che sta correndo, rimanendo sul vago a proposito di come abbiamo ricevuto le informazioni (e inspiegabilmente anche sul fatto che l'assassino è Jonas). Ci facciamo inoltre dare informazioni su dove trovare i parenti di Jonas: la sorella fa la fioraia vicino al cimitero, e forse ha anche un padre ancora vivo.
Raggiungiamo dunque la fioraia, di nome Marianna. Dopo le nostre spiegazioni, ci risponde: "Se Jonas è ancora vivo, non è una buona notizia". Il fatto è che Jonas è stato cacciato di casa per l'alcolismo, e quando il matrimonio di Jonas è saltato, Marianna si è schierata dalla parte di Melinda. La ragazza ci indica anche dove trovare il padre, di nome George.
Arriviamo a casa di George dove troviamo il padrone di casa, vecchio e con una pessima cera, come se avesse perso la voglia di vivere. Informiamo anche lui e riceviamo infine delle spiegazioni. Quando George era ancora giovane, sua moglie Elisa non riusciva a rimanere incinta, con grande tristezza dei due. Un giorno al porto, dove George lavorava, si presentò una sconosciuta, dicendo che l'avrebbe potuto aiutare, se avesse acconsentito a darle il suo primo figlio maschio, che sarebbe diventato suo all'età di 21 anni. George non credeva a una parola, ma acconsentì lo stesso per mandarla via, come si fa con le persone poco sane di mente.
Poi nacque Jonas, e dopo un po' anche Marianna, e non ci fu più motivo di pensare a quello strano incontro. Quando Jonas compì 21 anni, però, incominciò a diventare inspiegabilmente violento e a rifugiarsi nel bere. Solo allora George rivelò alla moglie dell'incontro di tanti anni prima, e lei naturalmente si infuriò. Mentre litigavano, entrò Jonas che sentì tutto: scappò di casa, lasciò la guardia cittadina (di sua volontà: non fu cacciato per l'alcolismo) e poi entrò nei mercenari. Quando George venne a sapere che era morto, fu quasi un sollievo. Olben ritiene che l'accaduto si possa spiegare con una maledizione.
George, che non tiene alla sua vita ma tiene molto a quella di sua figlia, si offre come esca per tendere un agguato al licantropo. Decidiamo allora di lasciare Marco e Marianna nella nostra stanza in taverna con Chris (il cui odore sovrasterebbe quello degli altri due, rendendo meno probabile l'arrivo del licantropo -- e comunque se anche arrivasse troverebbe cane per i suoi denti). Ci aspettiamo dunque che Jonas vada dal vecchio, dove troverà noi ad attenderlo.
Avvisiamo Marianna e Marco del piano. Joris promette a Marco di infilzare Jonas con la sua spada (però al momento opportuno se ne dimenticherà).
Andiamo dagli Scudi di Pietra ad affittare un mercenario. Nonostante il poco preavviso, ci sono due guardie disponbili. In un test, Joris fa svenire fin troppo facilmente l primo, quindi prendiamo il secondo, che di nome fa Esther. Gli dicamo di farsi vedere alle 18 al Gigante Verde. Poi andiamo a prendere Marco e Marianna, li portiamo in locanda e li affidiamo al mercenario.
E' ormai sera e ovviamente non ci siamo dimenticati che dobbiamo andare da Ron. Ci presentiamo dunque da Ron, con Lalian alterata con le sembianze di Arold. Il capitano ci ha già preparato i vestiti da marinai, e anche un deodorante all'eau de poisson. Ci raccomanda di evitare spargimenti di sangue (dato che probabilmente neanche loro puntano ad ucciderci) e di fingerci un po' zoppi. Joris riesce anche a nascondere bene Trinciasterni.
Arriviamo dal mercante Vincent, senza destare alcun sospetto. Assieme a lui ci sono due uomini e una donna, tutti con aspetto ladresco, metagamisticamente parlando.
Parte la contrattazione tra Vincent e Ron. Come previsto, il primo cerca di intimidire il secondo, e quando questo mostra di non essere disposto a cedere, partono gli attacchi degli scagnozzi di Vincent. Dapprima ci scambiamo qualche legna non letale, sufficiente comunque a far svenire la donna. Il più grosso dei bravi di Vincent decide quindi di fare sul serio con Joris, ma ciò si dimostra una pessima scelta, dato che Joris si vendica subito infliggendogli ferite ben più gravi. A quel punto, Vincent ferma quella che potrebbe diventare una carneficina: "Be', diciamo che ti sei meritato la cifra pattuita. Marinai così, però, è la prima volta che li vedo".
Ron è veramente soddisfatto e ci ricompensa con un extra: 120 mo a testa. Gli facciamo dunque da scorta fino alla nave e poi lo salutiamo.
Torniamo in taverna per darci una lavata, e poi arriviamo da George verso le 22.45. Ci sistemiamo in salotto pronti a prendere il licantropo di sorpresa.
17, mese della Luce
Olben fallisce il tiro sulla tempra e si addormenta (1/20, l'avrebbe passato di bonus). Comunque, quando alle 4 si sentono rumori, ci pensa Lalian a risvegliarlo.
| Jonas |
"Sapevo che questo giorno sarebbe venuto", risponde George. I tre eroi si preparano. Olben, immaginando che lo scontro richiederà qualche scambio di colpi, decide di castarsi Saccenza dell'Ufo prima di sparare il sempreverde Blocca Persone: una mossa che si rivelerà azzeccata quando scopriremo che Jonas si è portato 4 amichetti (i suoi compagni degli Scudi di Pietra, da lui infettati con la licantropia) e che sta mandando avanti loro perché è perfettamente a conoscenza della nostra presenza.
Purtroppo non riusciamo a fermare il licantropo minore che attacca George, uccidendolo sul colpo. Un vero peccato, perché il fulmine di Lalian, l'incantesimo blocca persone e trinciasterni concludono rapidamente lo scontro. Ci concediamo anche di salvare la casa dopo aver dato le fiamme a una parete e di stabilizzare uno dei sottoposti di Jonas, che ci servirà a provare di aver fatto fuori il killer di Celestor.
Dal pillage otteniamo una spada bastarda, un'armatura di scaglie, 3 spade lunghe. Jonas addosso aveva inoltre una lettera che sembra essere vecchia di un annetto, in cui descrive l'orrore della maledizione che l'ha consumato, e auspica che qualcuno lo uccida.
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