La stanza svanisce e ci ritroviamo di nuovo insieme nell'atrio. Anche Chris ci dice di avere avuto una sua visione. Secondo Olben, abbiamo subito una "suggestione" magica.
Joris riapre la porta della stanza e questa volta al suo interno troviamo una lunga tavolata con cibi di ogni tipo, e dietro di essa Exander. "Banchetto degli Eroi!" esclama Lalian (che già da un paio di settimane non subisce la running gag del nome sbagliato).
Exander comincia a parlarci: "La torre non sarebbe visibile a tutti, se voi l'avete vista vuol dire che ne siete degni. L'incantesimo vi ha mostrato qualcosa che può essere una vostra paura, una metafora, o il futuro..."
Consegnamo la lettera all'anziano mago. "E' scritta in draconico antico, risalente a quando i draghi dominavano la terra". Joris consegna ad Exander anche il libro del negromante: "in realtà questo incantesimo richiede 3 artefatti, non 2; l'incantesimo si chiama Trinità di Nerul [la divinità dei morti nel vecchio pantheon] e i tre artefatti sono legati ai allineamenti buono, malvagio e neutrale."
Exander ci spiega poi l'origine dei non morti al di là del muro: sono stati creati dagli psionici dell'estremo oriente, che l'hanno mandati di qua quando hanno scoperto di non poterli controllare come volevano. Purtroppo risulta che la barriera di Farlang che li contiene sta cedendo, a dimostrare che in qualche modo sta vincendo il Male.
Ci parla poi della Luce di Orsa, e della Polvere di Grant (ingrediente della Luce). "Da quello che so, è l'ultimo tentativo di controllare i non morti, a cui sono interessati drow e demoni, mentre Zon Cuthon ritiene di crearne di nuovi mediante la Trinità di Nerul". Il preservante del negromante è una componente fondamentale della Trinità di Nerul in quanto un normale cadavere non funzionerebbe. L'incantesimo comunque non era ancora a uno stadio avanzato, il negromante era poco più che un dilettante. Nonostante ciò, decidiamo di lasciare il libro a Exander, dove intuiamo che sarà decisamente al sicuro.
Passando alla pergamena che ci ha dato Linda, mostra 7 particolari rune, tra cui quella di Olben, ciascuna illustrata da una particolare strofa in rima, che sembra descrivere uno dei peccati capitali. "Il compito che ti ha assegnato la tua divinità è spegnere la runa della superbia", spiega Exander, "spegnere una runa del male, dà un vantaggio alle forze del bene; ma esistono altre 7 rune di carattere opposto che, se spente, avvantaggiano le forze del male; sappiate che queste stesse informazioni le ho date a un esponente dello schieramento a voi avverso".
Per spegnere una runa, è necessario un oggetto che troveremo nei pressi delle pozze di sangue che si trovano nella cuspide montana in direzione di Minok Fortress, nel territorio di un Omox (un tipo poco simpatico di demone). "Quandro incontrerete dei Morlock, saprete che siete sulla strada giusta".
Exander dona a Lalian un libro sul draconico antico, scritto da lui stesso. Poi ce ne andiamo a dormire.
25, mese della Luce
Arriva il nuovo journal, da cui apprendiamo che Lesta è morta. La notizia ci rattrista.
Ma facciamo colazione lo stesso e poi ce ne andiamo in direzione di Varkan.
La giornata passa tranquillamente.
26, mese della Luce
Giornata tranquilla.
27, mese della Luce
La notte Joris trova gli aquilotti che adora, ma il suo addestramento non riesce per un soffio.
28, mese della Luce.
Ritroviamo i nostri cavalli dove li avevamo lasciati, molto affamati. La notte veniamo attaccati da tre segugi di Dindalos, che ci faranno parecchio male (soprattutto a Lalian). Tuttavia, ne ammazziamo uno e feriamo notevolmente gli altri due, che decideranno di fuggire.
29, mese della Luce
Arriviamo di nuovo a Varkan e corriamo dal gioielliere a prendere la parte rimanente del suo pagamento per le gemme che gli abbiamo venduto.
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