Ringraziamo Lesta e ce ne andiamo. Verso le 9 di sera siamo di nuovo in città.

Joris fa un tentativo di prendere una birra alla taverna del Gigante Distrutto, a cui segue un rifiuto estremamente sgarbato dell'oste. Il che fa montare la rabbia di Olben: "Questo è un affronto a Cayden Caylean!!!". Ma l'oste non sembra troppo preoccupato della collera degli dei, e fa bene perché per quanto cerchi di pensarci su, Olben non riesce a farsi venire in mente una maledizione adeguata.

Torniamo sulla nave. Josper stava ricevendo la merce da trasportare a Varkan da un mercante grassone.
La notte facciamo un po' di baldoria con birra e musica (il nuovo marinaio suona il violino).

10, Mese della Luce
Ci svegliamo sul presto, forti di una forza nuova. Poiché non abbiamo trovato niente di meglio (anche detto: il punto supplementare di Olben in Guarire non sarà sufficiente a superare una banale prova CD 15 per conoscere una malattia adatta), Joris punirà l'oste consegnandogli, per "fare pace", un sacchetto di monete di rame contenente la sua evacuazione mattutina. Poi andiamo dal conestabile e gli comunichiamo che Helena lo aspetta all'albero del pianto per le 11, per vedere se si riesce a fare qualcosa contro i giganti.

E finalmente ripartiamo con la Costa Volante! Arriveremo a Varkan il 13.

11, Mese della Luce
Un marinaio avvista una nave, grande all'incirca come la nostra, che batte bandiera di Varkan. Josper ci raccomanda attenzione. La moneta dei Pathfinder si scalda e dall'altra nave abbassano la bandiera: vogliono comunicare. Diciamo a Josper che secondo noi è il caso di avvicinarsi e predisporre una passerella.

Mentre il capitano dell'altra nave scambia quattro chiacchiere con Josper, due nani si dirigono verso di noi: anzi, un nano e una nana. Sono il pugnace Hammerstrike e sua moglie Keptra Dorethain, chierica di Torag. Cirederf è stato un allievo di Hammerstrike. Nella nostra chiacchierata, suggeriamo ad Hammerstrike di dare una mano al conestabile e a Helena contro i giganti.

Hammerstrike è originario di un luogo lontano lontano, tanto da essere fuori dalla mappa del nostro continente (e anche sotto terra). Olben, forte delle sue nuove conoscenze geografiche ne ha sentito parlare: ma io no, dato che Emiliano non si ricorda il nome (ThraHrum ndMime).

Frattanto Olben chiede a Keptra di identificare se possibile il simbolo posto sulla sua spalla, ma la nana non ne sa niente. Poi Joris decide di mostrare a Hammerstrike e Keptra la ragione principale del nostro viaggio: la lettera drow che dobbiamo consegnare agli Occhi di Gray. Permettiamo a Keptra di copiarla (o meglio di trascrivere la nostra traduzione), a patto di non divulgarla troppo presto, in particolare non prima della nostra consegna. "Non c'è problema" dichiara Hammerstrike "comunque abbiamo diversi infiltrati negli Occhi di Gray: ci sono Brinian, Galenna, e Arman". Al nome "Galenna" gli occhietti di Lasilana si illuminano con tante stelline.

Quando arriveremo a Varkan, Hammerstrike ci suggerisce di alloggiare al Furetto di Meg: si trova nel Quartiere del Drago, con tutte le taverne migliori. Poi ci congediamo.

Ripartiamo, e Josper ci dice di fare attenzione perché secondo il capitano dell'altra nave il viaggio non è del tutto sicuro.

12, Mese della Luce
Olben fallisce un clamoroso tiro salvezza sulla volontà e vede una bellissima donna in mare. Solo che non è una donna: è un orribile Kelpie che lo ha charmato. Il chierico si getta in mare, per l'impulso irrefrenabile di salvarla, ossia di affogare. Anche un marinaio si tuffa, in un'altra direzione: i Kelpie infatti sono due.

Mentre Olben viene salvato da morte certa da Lalian e Joris, grazie alla pergamena di volare posseduta dalla mezz'elfa e prontamente castata sul guerriero, che si tuffa in mare, afferra Olben e riemerge senza fatica. Nel frattempo i Kelpie salgono a bordo, ma vengono facilmente arati anche per mezzo del nuovo fulmine di Lalian. Il marinaio, che era stato quasi ucciso dal secondo Kelpie, viene ripreso per i capelli da Olben appena ripresosi dallo charme.

13, Mese della Luce
All'una del pomeriggio arriviamo finalmente alla città fortezza di Varkan! Varkan è un porto canale (il più grande del Diamond Lake) posto su un fiume di cui al momento non conosco il nome, bisognerà fare un tiro di conoscenze della geografia, o ancora più semplice chiedere in giro. Lasciamo la nave e salutiamo Josper, che ci consiglia di alloggiare al Minotauro Distrutto. Consideriamo di prendere una stanza lì (dopotutto è già piena di cani: uno più, uno meno...). Il Furetto di Meg invece è una pessima bettola con teste di cervo appese alle pareti.

Mentre visitiamo il quartiere del Drago, decidiamo di passare al Maiale Assetato, la locanda degli Occhi di Grey, che si trova in zona. E' grande e costosa. Veniamo accolti dal maitre mezz'orco, ci presentiamo con la nostra moneta che apre tutte le porte, e in particolare una: "Questa moneta apre la stanza 2B al piano di sopra: bussate prima 3 volte e poi altre 2".

Ci presentiamo al solito "Jim Anderegg", spiegandogli che siamo lì per consegnare la lettera della chierica drow che avevamo trovato la bellezza di 27 sessioni fa. Inspiegabilmente, Jim sa che abbiamo "già fatto un'altra scelta", pertanto non ci propone un altro lavoro, ma ci paga per la consegna con quelle che scopriremo essere 50 mo. Joris però gli ricorda che avevamo pattuito anche altre forme di compenso per i nostri prolungati servigi: in primo luogo, che un bardo degli Occhi di Grey scrivesse un canto in onore delle gesta della guardia cittadina di Kassen. In secondo luogo, ci era stato indicato specificamente il bardo Vaylen, che potrebbe anche aiutare Olben a incontrare un oracolo. Sebbene Jim avesse saputo della richiesta di un bardo, sostiene di non sapere nulla della richiesta specifica di Vaylen. E comunque il suddetto non è a Varkan da due settimane e non si sa neanche quando tornerà.

Capiamo che Jim non ci dice tutto, ma c'è  poco da fare: non ci dirà di più. Comunque abbiamo compiuto la missione e lasciamo la stanza. Al Maiale non possiamo alloggiare: è molto costoso e comunque non intendiamo restare al covo degli Occhi di Grey.

Gli Occhi di Grey non ci vogliono aiutare, ma anche noi abbiamo una gilda. Ci chiediamo allora dove è più probabile trovare altri affiliati dei Pathfinder. Secondo Olben e la sua spropositata conoscenza geografica, il ritrovo migliore per gente avventurosa è il "Gigante Verde". Ci dirigiamo dunque verso questa locanda. Per la strada passiamo per la fontana vecchia, eretta in commemorazione di una vecchia battaglia: risale a prima dei 100 anni, ma non si sa esattamente quale sia la battaglia commemorata. Notiamo anche che le guardie della  città sono quelle ben addestrate di Zaldia.

Arriviamo al Gigante. E' una taverna bassa, con un solo piano, ma molto lunga. L'oste ci guarda sorpreso e ci ferma. "Aspetta, tu ti chiami Olben? Ho perso 20 mo!". Ci chiama da parte e si presenta come Armaldo. Circa 3 mesi fa si è presentata alla locanda una bambina cieca, profetizzando il nostro arrivo e chiedendogli di consegnarci una lettera. E lui ce la consegna, sebbene sia molto unta e spiegazzata.

Mangiamo e beviamo di fretta, poi andiamo in camera e ci leggiamo la lettera.
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