Siamo appena sopravvissuti. A questo punto l'unica preoccupazione che abbiamo ancora è la spada malefica di Katrina, che deve essere distrutta, ma visto che secondo la stima di Olben e Latana non saremo in grado di farlo ancora per un lasso di tempo tendente a più infinito, e che comunque sappiamo che non è idonea a nuocere al costrutto, Joris pianta la spada dietro di esso con una forza notevole, in modo da rendere difficile estrarla.
Frattanto Joris e Lalian si accorgono che c'è rumore di battaglia nella zona dello studio del mago. Ci avviciniamo. Olben sente parlare distintamente ma non conosce la lingua utilizzata. Appena siamo nelle immediate vicinanze, diventa evidente che le parole sono in nanico. Decidiamo di entrare, facendoci un po' di coraggio (siamo a secco di incantesimi e non è bello)...
Ci sono un nano, un'elfa e un umano. Non è l'inizio di una barzelletta, ma la descrizione del team di avventurieri che troviamo dietro la porta e che hanno appena completato la nostra opera di pulizia dungeon. Pare che li avesse mandati il giovane Jack, che non aveva più avuto nostre notizie e si era un po' preoccupato.
Il nano si chiama Cirederf, l'elfa Shalelu, l'umano Vorn ed è un chierico di Gorum (divinità caotica neutrale, con i domini di forza, battaglia, guerra, gloria, distruzione, caos). Ci dicono di essere affiliati alla famosa Pathfinder Society: "il nostro credo è andare all'avventura traendone il maggior profitto!". L'unico vincolo per appartenere ai Pathfinder è quello di divulgare le informazioni agli altri membri, specialmente scrivendo racconti relativi alle proprie avventure. Ci invitano ad unirci anche noi a questa gilda, la cui sede è a nord, nella città di Norma.
Lasciamo il dungeon e torniamo indietro verso la città. Durante la notte riceviamo l'attacco di 6 aquile giganti, che però si rivelano piuttosto pavide: quando ne facciamo fuori 2, 3 delle 4 rimanenti se la danno a gambe (ali). L'ultima rimanente è quella che Joris aveva tentato di addestrare. Ritenendo tuttavia di non essere realisticamente in grado di curarsene, la lascia andare (in seguito a un tiro 100 sul dado percentuale, sappiamo che è destinata a diventare il re delle aquile). Joris e Shalelu passano un po' di tempo a scuoiare le pelli delle aquile morte.
25, Mese del Sole
Joris riceve un Ristorare inferiore.
26, Mese del Sole
Il pomeriggio, Joris sente muoversi qualcosa tra le frasche. Chris ci avverte che c'è odore di umani nascosti. Alcune frecce ci vengono scagliate contro, mancandoci clamorosamente. Ed è a questo punto che spunta fuori Belias, il ladro a cui abbiamo sottratto le mappe di navigazione. "Abbiamo degli aspidi...", commenta ironicamente Vorn. Nella testa di Olben e Joris si accende una lucina: l'Aspis Consortium non era forse quell'organizzazione con cui è meglio non avere a che fare?
Il combattimento non è facile: gli aspidi si nascondono bene, e tra le loro file c'è un assassino che, invisibile, si avvicina a Lalian e tenta su di lei un colpo segreto che se te lo dà dopo un istante muori (TM). Tuttavia Lalian oggi ha mangiato pane e rocce, e si salva con un tiro salvezza sulla tempra clamoroso. Anche il loro mago, che si nasconde nella boscaglia e spara sfere infuocate e, soprattutto, palle di fuoco, è un discreto dito in culo, ma vista d'aquila Lalian riesce a individuarlo e a rivelarcene la posizione. Fattore decisivo, allorché Olben decide di tentare l'incantesimo noto come CecitàNellaSuaVarianteCecità.
Vistisi a mal partito, gli aspidi scappano, ma nel caso di Belias inutilmente: anche Olben corre forte e Blocca persone corre anche più forte. Il povero sprovveduto tenta allora di avvelenarsi con il veleno contenuto in un dente finto, ma Vorn ha Ritarda veleno!
Joris si occupa dell'interrogatorio: gli aspidi sono andati a liberare Belias e nel farlo hanno ucciso Janiven. L'ira di Joris è forte, ma il suo senso morale gli impedisce di punirlo con qualcosa di più doloroso della morte immediata.
Il pillage frutta: 1 kukri, 1 cuoio borchiato magico, 20 frecce, 20 shurinken, attrezzi da scalatore, 4 boccette (non magiche), 2 pergamene (volare, foschia occultante), 1 pugnale in ferro freddo.
Nota collaterale: diamo l'addio anche all'altro conestabile, Cage, che in seguito a una sequenza di tiri molto sfigati non ha fatto una gran fine.
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