I nostri eroi stanno pensando che unirsi ai Pathfinder potrebbe non essere un'idea così cattiva. Joris però decide di assicurarsi che lo spirito d'avventura dei PF sia conforme a ciò che siamo disposti a fare (contrariamente agli Occhi di Gray, per intenderci). "Sgozzare un brav'uomo nel sonno è un'avventura?"
No, non è un'avventura, per fortuna certa gente i Pathfinder non la vogliono. Cirederf ci raccomanda però di non essere troppo idealisti: è logico che una gilda debba difendere i propri interessi, e per questa ragione qualche cosa da nascondere ce l'hanno un po' tutti, ovviamente con diversi livelli di gravità...
Arriviamo in città e salutiamo il giovane Jack (cosa che avremmo dovuto fare settimane fa). Joris coglie l'occasione per vendergli 75 penne di aquila gigante (controvalore di 95 mo) e un kukri (50 mo).
Passiamo poi in locanda. Joris fa inoltre valutare la gemma dello gnomo a Cirederf: vale circa 200 mo. Una breve chiacchierata con l'oste sulle ultime novità, ricorda a Joris della sciagurata morte di Janiven. Il nobile guerriero decide di vegliare la tomba dell'amata per questa notte, prima che i nostri doveri ci costringano a lasciare la città.
27, Mese del Sole
Joris torna in locanda la mattina presto e dorme fino a dopo pranzo, quando arrivano i nostri amici Pathfinder, ai quali comunichiamo che abbiamo deciso di entrare nella gilda.
Shalelu ci fornisce una pergamena magica, una penna e dell'inchiostro perenne: ciò che si scrive sul fronte della pergamena, verrà letto e archiviato presso la sede centrale; per concludere una pagina,
è necessario fare click sul pulsante Invia è necessario scrivere FINE); sul retro, invece, compaiono periodicamente notizie, informazioni o mappe. Ognuno di noi riceve inoltre una moneta che si scalda quando ci sono Pathfinder nelle vicinanze: la "inizializziamo" con una goccia del nostro sangue, che viene prontamente assorbito.
A questo punto decidiamo di svelare che l'acqua sacra c'era sul serio, protetta da un costrutto che, grazie ai suggerimenti di Vorn scopriamo essere un Inevitabile. Joris scrive dunque il nostro primo rapporto sulla pergamena. Inoltre scriviamo un altro rapporto a proposito dei giganti delle colline che avevano ucciso un gruppo di Pathfinder.
28, Mese del Sole
Joris ricomincia la sua prova di Addestrare animali sul suo cavallo e su quello di Lalian (anche questo tentativo si rivelerà un insuccesso). Dopo aver salutato l'oste e il chierico El Horn (di cui conosciamo la moglie), andiamo alla nave di Josper, che è già di ritorno ed è naturalmente ben felice di sapere che abbiamo recuperato le sue mappe. Per questo, non pagheremo il viaggio, che però comincerà domani.
Questa notte dormiremo dunque al Gatto Verde, la locanda dove Joris si incontrava con Janiven.
1, Mese della Luce.
Nel primo giorno del nuovo mese, ci imbarchiamo sulla Costa Volante. La prima giornata passa tranquilla.
2, Mese della Luce
Olben identifica il cuoio borchiato magico preso agli Aspidi, scoprendo che ha un bonus magico +1.
In lontananza, Joris vede un'imbarcazione dalle vele strappate. Josper sembra decisamente perplesso: la bandiera su quella nave non ha alcun senso, ci dice. Per questo avviciniamo alla nave e su invito del capitano andiamo a indagare.
Sul ponte ci sono segni di battaglia, ma nessun cadavere, solo sangue secco di qualche giorno. Andiamo a vedere la stanza del capitano: Tra le scartoffie, troviamo il diario di bordo: pare che la nave sia partita da Luxor il giorno 23 del Mese del Sole. Erano diretti ad Aivirim con un carico di armi; sarebbero dovuti passare dallo stretto di Malmor (un viaggio di una settimana). Il giorno successivo la nave raggiunge lo stretto: dato che il mare è mosso, passeranno vicino alla riva per non correre il rischio di ribaltarsi. L'ultima annotazione è del giorno 26: il capitano della nave è preoccupato perché il panorama non corrisponde a ciò che avrebbe dovuto vedere.
Il problema è che Malmor è dall'altra parte del mondo.
Mentre siamo a bordo, si fa vivo un Chorda (Joris ci informa che è immune a freddo e veleno e ha un soffio gelato). Il soffio gelato fa fuori in un colpo solo il nostromo Arold. Nel frattempo arriva anche un Marrow, che viene fatto fuori da Chris (il quale, inaspettatamente, sembra cavarsela molto bene contro il soffio del Chorda). Con un po' di fatica facciamo fuori anche il mostro più forte, a cui Joris porta via 9 artigli.
Scendiamo al piano di sotto, e poi da lì nella stiva. Ci sono solo casse rovinate, contenenti spezie di un certo valore, ma niente armi. Decidiamo di andarsene, quando Chris sente puzza di non morto. Ma nell'andarcene, facciamo un gran fracasso...
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Siamo appena sopravvissuti. A questo punto l'unica preoccupazione che abbiamo ancora è la spada malefica di Katrina, che deve essere distrutta, ma visto che secondo la stima di Olben e Latana non saremo in grado di farlo ancora per un lasso di tempo tendente a più infinito, e che comunque sappiamo che non è idonea a nuocere al costrutto, Joris pianta la spada dietro di esso con una forza notevole, in modo da rendere difficile estrarla.
Frattanto Joris e Lalian si accorgono che c'è rumore di battaglia nella zona dello studio del mago. Ci avviciniamo. Olben sente parlare distintamente ma non conosce la lingua utilizzata. Appena siamo nelle immediate vicinanze, diventa evidente che le parole sono in nanico. Decidiamo di entrare, facendoci un po' di coraggio (siamo a secco di incantesimi e non è bello)...
Ci sono un nano, un'elfa e un umano. Non è l'inizio di una barzelletta, ma la descrizione del team di avventurieri che troviamo dietro la porta e che hanno appena completato la nostra opera di pulizia dungeon. Pare che li avesse mandati il giovane Jack, che non aveva più avuto nostre notizie e si era un po' preoccupato.
Il nano si chiama Cirederf, l'elfa Shalelu, l'umano Vorn ed è un chierico di Gorum (divinità caotica neutrale, con i domini di forza, battaglia, guerra, gloria, distruzione, caos). Ci dicono di essere affiliati alla famosa Pathfinder Society: "il nostro credo è andare all'avventura traendone il maggior profitto!". L'unico vincolo per appartenere ai Pathfinder è quello di divulgare le informazioni agli altri membri, specialmente scrivendo racconti relativi alle proprie avventure. Ci invitano ad unirci anche noi a questa gilda, la cui sede è a nord, nella città di Norma.
Lasciamo il dungeon e torniamo indietro verso la città. Durante la notte riceviamo l'attacco di 6 aquile giganti, che però si rivelano piuttosto pavide: quando ne facciamo fuori 2, 3 delle 4 rimanenti se la danno a gambe (ali). L'ultima rimanente è quella che Joris aveva tentato di addestrare. Ritenendo tuttavia di non essere realisticamente in grado di curarsene, la lascia andare (in seguito a un tiro 100 sul dado percentuale, sappiamo che è destinata a diventare il re delle aquile). Joris e Shalelu passano un po' di tempo a scuoiare le pelli delle aquile morte.
25, Mese del Sole
Joris riceve un Ristorare inferiore.
26, Mese del Sole
Il pomeriggio, Joris sente muoversi qualcosa tra le frasche. Chris ci avverte che c'è odore di umani nascosti. Alcune frecce ci vengono scagliate contro, mancandoci clamorosamente. Ed è a questo punto che spunta fuori Belias, il ladro a cui abbiamo sottratto le mappe di navigazione. "Abbiamo degli aspidi...", commenta ironicamente Vorn. Nella testa di Olben e Joris si accende una lucina: l'Aspis Consortium non era forse quell'organizzazione con cui è meglio non avere a che fare?
Il combattimento non è facile: gli aspidi si nascondono bene, e tra le loro file c'è un assassino che, invisibile, si avvicina a Lalian e tenta su di lei un colpo segreto che se te lo dà dopo un istante muori (TM). Tuttavia Lalian oggi ha mangiato pane e rocce, e si salva con un tiro salvezza sulla tempra clamoroso. Anche il loro mago, che si nasconde nella boscaglia e spara sfere infuocate e, soprattutto, palle di fuoco, è un discreto dito in culo, ma vista d'aquila Lalian riesce a individuarlo e a rivelarcene la posizione. Fattore decisivo, allorché Olben decide di tentare l'incantesimo noto come CecitàNellaSuaVarianteCecità.
Vistisi a mal partito, gli aspidi scappano, ma nel caso di Belias inutilmente: anche Olben corre forte e Blocca persone corre anche più forte. Il povero sprovveduto tenta allora di avvelenarsi con il veleno contenuto in un dente finto, ma Vorn ha Ritarda veleno!
Joris si occupa dell'interrogatorio: gli aspidi sono andati a liberare Belias e nel farlo hanno ucciso Janiven. L'ira di Joris è forte, ma il suo senso morale gli impedisce di punirlo con qualcosa di più doloroso della morte immediata.
Il pillage frutta: 1 kukri, 1 cuoio borchiato magico, 20 frecce, 20 shurinken, attrezzi da scalatore, 4 boccette (non magiche), 2 pergamene (volare, foschia occultante), 1 pugnale in ferro freddo.
Nota collaterale: diamo l'addio anche all'altro conestabile, Cage, che in seguito a una sequenza di tiri molto sfigati non ha fatto una gran fine.
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Prima di andare a riportare il recipiente dell'acqua sacra al suo posto, Olben propone di fare una capatina da El Horn per avere notizie di sua moglie, e soprattutto per sapere come si era imbattuta in Katrina. Al tempio, il Chierico ci dice che sua moglie sta meglio e sta ricominciando a camminare; non ha voluto darle preoccupazioni parlando della demone che l'aveva avvelenata, ma si ricorda che poco prima di ammalarsi aveva detto di aver aiutato un'orfana ferita.
Partiamo dopo pranzo per l'antico tempietto. Per strada Chris ci avverte: "sento puzza di hobgoblin". Non ci voleva poi tanto fiuto, visto che sono in 7. Li abbattiamo come è giusto.
La notte passa tranquilla.
24, Mese del Sole
C'è il sole. La sera, arriviamo nelle vicinanze del tempietto. Lasciamo i cavalli ben nascosti. Facciamo appena in tempo a tentare di aprire l'ingresso, che un mostro di roccia (troll di roccia) attacca Olben. Sarebbe un dito in culo, ma per fortuna il solito blocca persone (combinato con il Frantumare di Lunzione per non permettergli di rigenerare) è risolutivo.
Attraversiamo i sotterranei senza grossi problemi, ma tutto lascia pensare che quando entreremo nella sala di Katrina le cose cambieranno, per cui ci buffiamo come possiamo (incluso un Cerchio magico contro il male). Infatti, arrivati nella suddetta sala, compare il babbo della demone, voglioso di darci una lezione. "Ora soffrirete come lei". E' un demone piuttosto conosciuto: un incubus.
Uno scontro veramente difficile, come testimonia il fatto che Joris lo apre cominciando a leccare il pavimento. Olben e Lalian si improvvisano tank ma per quanto si impegnino non riescono a fare quelle valanghe di danni che sarebbero necessari per aver ragione di un mostro con tanti, troppi punti ferita.
Il cane va in coma quasi subito, giusto il tempo di lanciare la boccetta dell'acqua miracolosa addosso al demone, che la butta a terra facendola andare in mille pezzi. Ora siamo anche più preoccupati.
Gli eroi riescono fortunosamente a tenere botta, finché, come previsto esce fuori il costrutto. Chris lo avvisa subito in celestiale: "E' stato il demone".
A Joris piace talmente tanto leccare il pavimento che riesce a resistere ben due volte ai tentativi del costrutto di annullare l'incantesimo del demone. Alla fine, comunque, il costrutto riesce a svegliarlo e, nonostante i nostri timori, si unisce a noi nella battaglia.
Il demone tuttavia ha ancora molte frecce al suo arco, nella forma di Schib Daemon, dei demoni minori che però sono decisamente fastidiosi, anche perché si moltiplicano in modo esponenziale (si rende molto utile il cerchio magico castato da Olben). Alla fine, anche grazie al talento step-up, Joris riesce nel killing blow.
Mentre tiriamo un sospiro di sollievo, Lalian ripara la boccetta che viene riconsegnata al costrutto, che su esplicita domanda in celestiale di Olben, ci conferma che non ci verrà più a cercare, e che potremo tornare, se ne avremo bisogno, tra un anno a partire da oggi.
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| Belias |
Dopo essersi sporcati in maniera fetida ed orribile Lalian e Olben si riuniscono al Joris in versione city watch e si avviano alla volta del inconmensurabile tempietto abbandonato ora atto a casa dei poveri.
Dopo un'oretta di marcia giungono al tempio e con maestria danno inizio alla messa in scena. Bussano alla porta e una dubbia versione di perpetua gli apre accogliendo in casa i malridotti mendicanti e accettando l'ordine secondo il quale la citywatch deve assicurarsi che i due non facciano casino.
L'entrata è un tripudio la perpetua abbocca alla menzogna e non ha la minima idea che i tre stiano recitando, insomma per la prima volta è il caso di dire FLAWLESS VICTORY.
La gioia dura poco più di mezzo secondo Lalian in versione Gina Lollobrigggida riesce a ingannare tutti con un'interpretazione magistrale, mentre Olben e Joris con la recitazione degna del duo Boldi - De Sica si fanno tanare dal mendicante ladro.
Però avviene l'impensabile e anche il mendicante ladro si fa tanare da Lalian e Joris.
In questo tripudio di interpretazioni teatrali il ladro spara due colpi di tosse degni del migliore Stanis Larochelle vicino alle scale dando ai nostri eroi la certezza di avere chiamato qualcuno....
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| Padre Patrick |
Arriva in sala padre Padric e la cosa costringe i nostri eroi a mantenere la messa in scena senza però perdere d'occhio finto mendicante. A Lalian e Joris la cosa riesce abbastanza bene mentre Olben totalmente interessato all'obbiettivo finge ubriaco di camminare in mezzo alla stanza cercando degli uccellini.....
Il ladro sale le scale Olben che lo tallonava è geniale e se ne esce con un "Mi cago adossoooo" e si precipita su per le scale alla ricerca di un cesso nel locale oltre al ladro Joris lo tallona con la scusa di assicurarsi che non faccia danni e deve portarsi dietro anche Latisana perche quelli sono gli ordini della connestabile.
Arrivano all'ingresso di una terrazza, sulla quale vedono il ladro e un'amico. Joris guidato da un'incredibile istinto altruistico dice "Arrendetevi e non vi verrà fatto alcun male" il ladro risponde "Qui siete a casa mia non avete speranze" e si inizia a menare le mani.
Joris carica il ladro dentro la terrazza e scopre che i ladri sono 4 e hanno approntato parecche trappole una delle quali gli viene aperta sulla testa dal capo facendogli cadere dei massi sulla capoccia. Risultato della carica un bel giubbotto firmato Missoni e palla a Lalian che apre di Lardo su un ladro, i ladri sparano frutivi sul malcapitato joris che non ne gradisce e Olben è costretto a correre ai ripari curandolo. Dopotutto Joris senza Trinciasterni è come un cielo senza stelle. Ma il dio del culo è benevolo e Joris becca il primo attacco shottando il ladro precedentemente ferito da Lalian e incazza sul vicino implodendolo su se stesso con un critico.
A questo punto il capo e l'ultimo rimasto fuggono. I nostri tentano di inseguire il capo, ma Lalian no perchè lei è Strecona e fa un frantumare sulel cinghie della borsa del capo perchè a noi ci fregava solo di riportare il maltolto. Però no Olben vuole giustizia e spara blocca persona sul Ladro che forte della sua volontà si blocca come un baccalà.
A stò punto catturato per catturato Joris pesca dal mazzo l'asso di bastoni che l'unica cura è la mazza dura e contunde non letalmente il povero malcapitato che sviene e poi viene insalamato.
I nostri rientrano e Padric dice: "ma lui è BELIAS uno dei più virtuosi" talmente virtuoso da avere rubato 20 mo che vengono donate a Padric per aiutare i bisognosi e avere una porta con una trappola nella stanza a lui riservata e un cassetto pieno di scorpioni per proteggere dei documenti e un sacchetto contenente una strana polvere.
Consigliamo a Padric di smettere di bere per avere un giudizio un pò più equilibrato sulle persone....
Ripartiamo forti di foglio criptato x1 pagina del diario criptata x1 e Belias legato svenuto x1.
Raggiungiamo Janiven depositiamo Belias in prigione da lei e ce ne andiamo non prima che Joris le dia appuntamento per la serata galante al Galletto Imburrato.
Torniamo in taverna per lavare i due puzzosi Olben e Lalian. L'oste aizzato da Joris si rifiuta di farli entrare e li costringe a lavarsi in pubblico nella tinozza fuori dalla taverna.
Joris imbarazzato fa la guardia per assicurarsi che non ci siano troppi guardoni nel mentre nella tinozza Olben riesce a trattenere l'erezione per 2 secondi e la faccenda si fa ancora più imbarazzante.
Lavati decifrano un solo scritto, Belias fa parte di qualche organizzazione e stanno per tentare di infiltrarsi al villaggetto attaccato dagli orchi dato che al momento la guardia cittadina è assente. In più quelli di Zon Kuton stando alle voci nei bassifondi di Varkam hanno trovato quello che cercavano nel lago oppure non esisteva......
Decidiamo di sbattercene amabilmente i coglioni dare la prova a Janiven che almeno potrà ingabbiare Belias il Virtuoso e dopo la cena galante di Joris partire l'indomani alla volta del tempietto per restituire la boccetta.....
23, Mese del Sole
Olben casta un Ristorare inferiore su Joris, e tenta un Rimuovere maledizione su Chris, ma senza successo.
Decidiamo di identificare gli oggetti di cui ancora non conosciamo i dettagli. La balestra di El Horn ha magiche capacità (balestra +1), mentre la boccetta trovata nello scrigno nei sotterranei dell'antico tempietto è una pozione di colpo accurato. Infine, il sacchetto del ladro, secondo Olben è una droga nota come pelalliaria, e vale almeno 120 mo sul mercato.
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Mensa dei poveri
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