25, Mese della Terra (continua)
Finita la battaglia, non ci rimane che caricare sul carro il cadavere di Random, nonché David, gravemente ferito.
E naturalmente anche i corpi dei banditi che siamo riusciti a fare fuori, per i quali Malgor pagherà comunque qualcosa, anche se molto meno di quello che avevamo sperato.
Il pillage frutta 2 archi corti, 15 frecce, 2 spade lunghe, 2 scudi grandi di legno... probabilmente anche qualche moneta, ma non le ho segnate (tanto ci pensa Maunz). Ma la vera notizia è che questi banditi hanno un tatuaggio.
Olben massimizza il tiro di conoscenza di religioni (29) e come per magia gli si apre in testa l'enciclopedia alla pagina "Zon Cuton" o qualcosa del genere. Divinità con domini distruzione, male, morte, oscurità, e legge. Sì, perché la malvagità propugnata da Zon Cuton non è priva di un codice d'onore. E' anche noto che nel regno di Zaldia, il culto di questa divinità non è sconosciuto, specialmente ai piani alti del potere... anche MOLTO alti.
Senza entrare troppo nel dettaglio, Olben chiede al conestabile se gli sono giunte voci di adepti di culti strani e malvagi. Naturalmente il mezz'orco non ne sa niente...
Torniamo dunque in città: lasciamo Prius in caserma e poi ci rechiamo da Malgor. Il mercante non è però nella locanda dove l'avevamo incontrato: ci rechiamo dunque presso la sua abitazione. Quando finalmente lo incontriamo, Joris non può fare a meno di notare che sta dissimulando la sua preoccupazione, nella maniera in cui solamente le persone di ceto elevato sanno fare. Latisana nota anche che scende le scale appoggiandosi pesantemente al corrimano. Non riusciamo ad approfondire la questione, quindi ci accontentiamo di ricevere il corrispettivo per il servizio svolto, avvisando Malgor che se intende liberarsi di questa piaga, deve essere disposto a offrire molto di più,
Torniamo in locanda e come per magia ci sentiamo più forti, più resistenti, come temprati dalla recente avventura. Insomma facciamo appena in tempo a livellare, che succede di tutto. La notte Joris si sveglia per il gracchiare insistente di un corvo che avevamo percepito anche i giorni precedenti: poco dopo, cominciano a entrare dalla finestra frecce infuocate. Ci difendiamo come possiamo, sprangando la finestra con un letto.
Cagandosi in mano per l'attacco ricevuto, l'oste ci caccia dalla locanda, restituendoci i soldi. Fuori intanto sta succedendo un casino: ci sono guardie cittadine che vanno all'emporio, dove pare che sia stato ucciso il nano (vediamo infatti la donna nana sua compagna decisamente scossa). Pare inoltre che anche nel distretto nobiliare sia successo qualcosa di grave. Pensiamo subito di andare da quel cretino di Malgor, che non aveva voluto dirci che cosa lo spaventava e adesso probabilmente ne sta pagando le conseguenze: sembra infatti verosimile che i banditi si stiano vendicando del nostro tiro mancino.
Mentre corriamo da Malgor, Olben si accorge di un corvo che ci gira insistentemente attorno. Che sia legato ai banditi? Laliana spara un dardo incantato e il corvo cade a qualche isolato di distanza. Grazie a un dado culo molto favorevole (98/100), Olben triangola la posizione del corvo con la precisione di un GPS e arriva prima di tutti. La scena che gli si presenta di fronte però è decisamente anomala: c'è uno gnomo esanime, e due altri tizi che scappano fuori città. Il corvo, vicino allo gnomo, grida "aiuto! aiuto!".
Lo gnomo è chiaramente morto, mentre il gracchiare del corvo conferma a Joris (accorso lì con Lalian) che si tratta dello stesso animale che ci aveva disturbato le notti precedenti. Ciò che ci stupisce di più, però, è che lo gnomo ha il simbolo degli Occhi di Gray. Frattanto il corvo se ne vola via, ma non prima di aver gridato "La botte piena! Mezza stazza!".
Lalian si ricorda di aver sentito, dalla donna che l'aveva aiutata a truccarsi da mercante, che suo marito si recava spesso alla locanda "La Botte Piena". Non possiamo fare altro che cercare questa locanda e indagare... ma non prima di aver spogliato lo gnomo di tutti i suoi averi, tra cui: libro di incantesimi, moneta di platino da collezione serie "Occhi di Gray", fionda, tubo di pelle porta-pergamene, bastone ferrato. Prendiamo su tutto e ce ne andiamo simulando indifferenza prima che ci becchino nei pressi di un cadavere e ci facciano troppe domande.
Chiediamo dunque alla prima guardia cittadina dove trovare la suddetta locanda. La risposta è: nei pressi del tempio.
Chiaramente a quest'ora della notte la locanda è chiusa, ma bussiamo forte e ci facciamo aprire. Riusciamo miracolosamente a farci dare due stanze doppie. Alla richiesta di incontrare Mario Rossi aka Jim Anderegg, l'oste sembra cadere dalle nuvole: non ci rimane che dormire le poche ore che ci sono rimaste e indagare domani. Visto che siamo ancora un po' scossi, Joris si offre gentilmente di fare la guardia (dormirà domattina).
In ogni caso, il resto della notte passa tranquillo...
Note: mi sono completamente dimenticato di David: è con noi?
Edit By Maunz: David ha corso tutta la notte con noi ferito come un blattone insanguinato, trascinandosi dietro di noi e appena arrivati nell'altra locanda è imploso dalla stanchezza e dalle ferite insanguinando il letto di Lateiera.
Edit By Maunz: David ha corso tutta la notte con noi ferito come un blattone insanguinato, trascinandosi dietro di noi e appena arrivati nell'altra locanda è imploso dalla stanchezza e dalle ferite insanguinando il letto di Lateiera.
0 commenti: