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| Rogdar |
Era anche chiamato Porto per Nulladove perché era difficile vedere tornare gente dopo averla vista uscire dietro qualche generosa offerta.
Fu nel più classico dei cliché che i tre avventurieri si ritrovarono per la prima volta. La giovane strega mezz'elfa Iliana, il burbero chierico di Cylean ed il prode guerriero Joris.
La loro prima missione consisteva in una semplice scorta. Un opulente commerciante di nome Rodgar era alla ricerca di qualcuno che scortasse la sua carovana tra la città di Malta ed il porto di Kirkwall. Una strada battuta; un viaggio di tre giorni; una sola carovana. Un lavoro apparentemente semplice per i nostri eroi che già pregustavano il loro lauto compenso.
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| Boschetto dell'agguato |
Il secondo giorno però fu quello più difficile perché l'imprevisto fece loro visita. Rodgar invitò i tre eroi ad effettuare una deviazione attraversando un fiume poco distante dalla via principale. In questo modo avrebbero risparmiato mezza giornata di cammino che per un mercante si traduceva in un discreto guadagno monetario. I nostri eroi accettarono senza obiettare dato che la richiesta proveniva dal loro datore ma si pentirono amaramente perché nella piccola boscaglia a ridosso del fiume, una piccola ma tenace squadra di briganti assalì la carovana ed i tre avventurieri.
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| Brinian |
Riposte le armi, i tre eroi ringraziarono il misterioso avventuriero che senza proferire parola si avvicinò a Rogdar trafiggendone il costato a sangue freddo. I tre eroi posero subito le mani sui foderi ma il ragazzo li tranquillizzò spiegando loro l'arcano. Rogdar era infatti membro della stessa combriccola di banditi che li aveva assaliti e che erano soliti organizzarsi per attirare giovani e sprovveduti avventurieri per averne facilmente ragione e rubare così i pochi ma comunque validi averi. Un business semplice ma redditizio.
Brinian, questo il nome del ragazzo, era stato incaricato di togliere di mezzo il finto mercante e raccogliere informazioni sulla banda di briganti in questione. Perquisì quindi il cadavere togliendogli il poco avere che possedeva per poi richiudendolo in un sacco. Diede poi fuoco alla carovana (che si rivelò piena di oggetti di poco valore) e montò il cavallo ormai privo di carico, del cadavere di Rogdar.
I tre eroi rimasero esterrefatti da quanto visto e si resero conto con loro timore che il mondo era molto più grande di quello che pensavano e che sarebbe stato difficile sopravvivere senza una guida efficace. Il giovane guerriero, colpito dal valore e dalla bravura dei tre ragazzi, offrì loro l'opportunità di seguirlo al porto dove avrebbe potuto presentarli al capo della divisione della gilda alla quale apparteneva. Una buona occasione per dar loro un lavoro e per rinfoltire le schiere dell'organizzazione.



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